venerdì 16 giugno 2017

Pole Pole 173






                 Cap. VI,    “Dott. Grandi, I suppose."


Vedevamo anche molte donne che rientravano dal mercato di Meru, portando sulla testa enormi sacchi di patate e legumi: in Africa il commercio al dettaglio e le pratiche connesse al trasporto di merci, è attività di esclusiva competenza femminile. Ma ecco la solita nota stonata nell’ Africa sempre ricca di contrasti. Per strada osservavamo incuriositi uomini in ozio, che pigramente se ne stavano a chiacchierare o a sorseggiare birra.

Andrea Moiraghi

venerdì 9 giugno 2017

Pole Pole 172

Cap. VI, “Dott. Grandi, suppongo."

Ai Lati della strada ci facevano compagnia euforbie old Come una casa, il Che si innalzavano verso il cielo azzurrissimo. Lungo la carreggiata camminavano tante donne e ragazze, bambine e tantissimi bambini un piedi nudi, Che andavano a caricarsi di acqua alle sorgenti della montagna, con taniche di dieci-venti litri Sulle Spalle ricurve. QUESTE poverette si facevano Tutti i giorni Fino a quattro cinque partecipanti ore collegate a piedi per rifornirsi di acqua alle sorgenti del monte, vieni mi racconto un giorno un Rappresentante del CEFA di Bologna, il Comitato Europeo per la Formazione e l'Agricultura, Un'Ong Che sta Costruendo in Quella zona un acquedotto a Grado di acqua Portare un cinquantamila PERSONE.

Andrea Moiraghi 

mercoledì 31 maggio 2017

Pole Pole 171







                Cap. VI,    “Dott. Grandi, I suppose."

Con Chiara e John partii in auto da Nkubu, subito dopo il pranzo di un torrido sabato di mezz’estate. Fortunatamente l' aria, che filtrava dagli innumerevoli spifferi della carrozzeria, mitigava quell' insopportabile calura. Nulla da fare invece per l' infernale rumore di quella carcassa, che comunque faceva al caso nostro. Superato l'equatore, passammo la città di Meru, brulicante di anime per il caotico e variopinto sabato di mercato, per costeggiare poi il Monte Kenya e già se ne avvertiva la frescura montana.

Andrea Moiraghi

venerdì 26 maggio 2017

Pole Pole 170

               Cap. VI,    “Dott. Grandi, I suppose."

             Con Chiara e John partii in auto da Nkubu, subito dopo il pranzo di un torrido sabato di mezz’ estate. Fortunatamente l' aria, che filtrava dagli innumerevoli spifferi della carrozzeria, mitigava quell' insopportabile calura. Nulla da fare invece per l' infernale rumore di quella carcassa, che comunque faceva al caso nostro. Superato l'equatore, passammo la città di Meru, brulicante di anime per il caotico e variopinto sabato di mercato, per costeggiare poi il Monte Kenya e già se ne avvertiva la frescura montana.


Andrea Moiraghi

giovedì 18 maggio 2017

Pole Pole 169







                     Cap. VI,    “Dott. Grandi, I suppose."


John dapprima fece un po' di storie, come era solito fare per rendersi prezioso, poi accettò di buon grado; ne avrebbe approfittato per andare a trovare i suoi genitori a Nanyuki, una cittadina non lontano da Timau. Mi chiese però se questa volta potevo anticipargli i soldi della benzina perché in quel momento sosteneva di essere proprio pelato (in realtà lo diceva sempre) e io non esitai ad accontentarlo, sebbene fosse un pò furbastro e già annusavo la fregatura.

Andrea Moiraghi

venerdì 12 maggio 2017

Pole Pole 168

Cap. VI, “Dott. Grandi, suppongo." 

Un villaggio suggestivo, La Fattoria del caffè, il folcloristico Mercato di Meru, un Harambee (tipica festa comunitaria, con Raccolta fondi a Scopo benefico, da Una parola Swahili Che vuol dire “Tutti Insieme”), il Samburu Parco, ricchissimo di animali esotici , erano Le nostre mete preferite. L'unica cosa Che chiedeva in cambio del passaggio in auto, era il pieno di benzina alla SUA  Nissan 4WD giallo ocra, il colore Che traspariva fra le innumerevoli chiazze di ruggine . Tutte Le Volte che vedo this macchina mi Chiedo venire Possa Ancora Andare avanti. Indietro di Certo non andava, Perché si era guastata la retromarcia ed era troppo Costoso ripararla; e infatti Ricordo di Averla Spinta Più di una volta.  

Andrea Moiraghi

giovedì 4 maggio 2017

Pole Pole 167






                Cap. VI,    “Dott. Grandi, I suppose." 


Di John Kinyua Kaati, il collega odontoiatra in servizio al Consolata Hospital, ne abbiamo già parlato. Il nostro “dentista pole pole” possedeva, in comproprietà con quattro suoi amici (da solo non avrebbe mai potuto permettersela e d'altra parte in Kenya sono pochissimi i possessori di auto private), una scassata auto giapponese degli anni settanta, a quattro ruote motrici e con questa ci portava in giro nei week end.

Andrea Moiraghi