venerdì 15 settembre 2017

Pole Pole 186

                 Cap. VI,    “Dott. Grandi, I suppose."

Quando ti ferma la Kenya Police, trova sempre qualcosa che non va e se vuoi proseguire, quasi sempre devi mettere mano al portafoglio, anche se con i bianchi sono abbastanza indulgenti e a volte persino cortesi.

John scese dalla macchina e ci fece cenno di non muovere. Attraverso i finestrini, lo vedemmo parlottare con un poliziotto gesticolante, che si portava la mano destra alla bocca e con apprensione ci chiedevamo cosa costui volesse dal nostro amico. Ci rasserenammo quando John ci disse di scendere e spiegò il problema. Questa volta infatti andò più che bene, perché il poliziotto aveva mal di denti e saputo del nostro lavoro, chiedeva a noi come alleviare il suo dolore. Lo invitammo quindi a recarsi il lunedì seguente nel nostro ambulatorio, dove lo avremmo curato gratuitamente. Mia moglie poi aveva con sé degli antidolorifici e li regalò volentieri, contraccambiato da mille ringraziamenti e ossequi in dialetto locale, il kimeru. Non capimmo un accidenti di quello che diceva, ma in compenso eravamo contenti che ci lasciasse passare senza far storie.


Andrea Moiraghi

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