Cap. VI, "Dott. Credo, Grandi. "
L 'ho fatto anch'io, ma oggi se posso preferisco regalar loro qualcosa in cambio di un piccolo servizio o di qualche aiuto: non avrei sentito certo meglio regalando caramelle, il cui acquisto non avrebbe minimamente il mio pocket e sarebbe solo favorire l 'insorgere di carie. Si può dissentire; perché non regalare solo un attimo di felicità a questi bambini, sostenga qualcuno?
A questo proposito ricordo cosa mi disse una volta il figlio quattordicenne di Fathuma, nostro nurse dello studio di Isiolo: "Noi non siamo scimmie", per te saremo poveri, ma non siamo monke. Lui era un ragazzino intelligente e dignitoso: non gradiva ricevere caramelle dai bianchi di passaggio a Isolo, tuttavia non disdegnava soldi.
Andrea Moiraghi

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