Cap.
VII Isiolo e le cliniche mobili
Non dimenticherò mai quel sabato pomeriggio in cui
arrivammo per la prima volta a Isiolo: rischiammo di essere infilzati dalla
lancia di un pastore Samburu mentre stavamo fotografando i suoi bellissimi
cammelli a zonzo per la città, cosa evidentemente a lui non gradita. Fu facile
trovare la missione perché visibile già in lontananza, con i suoi duplici
campanili, volutamente più alti del minareto dell’ attigua moschea e costruiti
in modo tale che se il minareto fosse stato rialzato, i campanili si sarebbero
potuti elevare facilmente, per non perdere il record della costruzione più alta
di Isiolo.

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