venerdì 7 settembre 2018

Pole Pole 236

                      Cap. VIII    Wamba, tra i Samburu


Ad un certo punto la "strada" fu tutto un sobbalzo: buche, pietre, dossi e tanta, tantissima polvere, ma fummo ripagati dal poter osservare zebre, antilopi, babbuini e facoceri correrci a fianco e persone in marcia, i Samburu,  una tribù di pastori nomadi, ancora fortemente legata alle tradizioni. Erano avvolti da vesti rosso sgargianti; le donne erano ornate da diversi strati di collanine multicolori e gli uomini armati di lunghi bastoni e lance affilate, e marciavano in silenzio sotto il sole. Nonostante il peso dei loro fardelli, le donne camminavano elegantemente con postura eretta e fiera. Riuscimmo a fotografare alcuni di loro, ma molti non volevano essere ripresi, perché timorosi che gli si "rubasse l'anima," come vuole la loro credenza. Altri volevano denaro in cambio di una fotografia e le tariffe erano piuttosto altine: se l'offerta non li soddisfaceva, era un secco no. Ricordo che una di loro ci ributtò indietro i soldi con sprezzo, mentre altre scappavano imprecando nella loro, per fortuna, incomprensibile lingua.


Andrea Moiraghi

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