venerdì 7 giugno 2019

Pole Pole 274

                       Cap. VIII    Wamba, tra i Samburu


Chi era in grado di farla scendere con il suo peso di un quintale? Mia moglie e mia figlia non mi potevano certo essere di grande aiuto.
           Dopo un primo momento di panico, decidemmo di ritornare a Meru, dove avevo appena visto una sorta di bar ancora aperto, che avrebbe fatto al caso nostro. Qui fummo circondati da una dozzina di uomini, dall’ aspetto ben poco rassicurante e confesso di aver avuto abbastanza paura, ma in dieci minuti la ruota fu sostituita. A fine lavoro, i nostri aiutanti ci fecero capire, senza mezzi termini, che volevano essere remunerati e così fummo costretti a pagarli uno per uno: due o tre avevano preso la ruota sul tetto, un’ altro l’ aveva spostata, altri due avevano rimosso quella forata, un tizio aveva girato il cric, un altro svitato i bulloni, un paio di loro caricato la vecchia ruota sul tetto e qualcuno aveva fatto assolutamente nulla. Fatto sta che alla fine ci spillarono tutti i soldi che avevamo con noi (fortunatamente non molti) e non opponemmo certo resistenza, visti i loro modi intimidatori e sentite le loro parole, che non ammettevano sicuramente sconti o patteggiamenti. Eppure in Africa tutti contrattano!

Andrea Moiraghi

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