Cap. IX Bilacha di Merti
“Però Andrea, a
dirti il vero, il Buon Dio non mi ha mai fatto mancare il pane”, mi faceva
presente un giorno. E neanche la birra, pensai io, viste le due o tre bottiglie
di Tusker (l’ ottima birra del Kenya) sul tavolo della sua cucina.
Partii da Isiolo
con Padre Malley che ancora era buio, per evitare il caldo ed eventuali
sgraditi incontri, improbabili nelle ore notturne, e giunsi a Merti in tarda
mattinata. Il viaggio andò benone, non incontrammo praticamente nessuno;
soltanto mi spaventai un poco quando vidi due uomini armati ai bordi della pista.
“Sono
shifta, li incontro tutte le volte
che passo di qui; non ti preoccupare, non ci fanno nulla, sanno chi sono” mi
assicurò il mio compagno di viaggio. E così fu, tant’ è che i due, al nostro
passaggio si sbracciarono per salutarci, ma francamente non rimasi tranquillo
finché non fui ad adeguata distanza di sicurezza. E venni così a sapere che era
quasi la regola imbattersi in questa “brava gente” nel tragitto Isiolo-Merti,
come già sosteneva la mia guida turistica.
Andrea Moiraghi

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