Stavamo
percorrendo a velocità sostenuta la pista di rientro a Merti ed era ormai buio,
quando improvvisamente vidi in lontananza due uomini sbracciarsi davanti a noi,
ben visibili ai fari della nostra auto. Raggelai. Shifta, fu il mio immediato pensiero e mi venne subito in mente ciò
che mi aveva detto tempo prima Ngeru,
uno degli autisti della missione di Isiolo:
“Se
ti fermano gli shifta, Andrea, non ti
venga in mente di opporre resistenza; dagli tutto quello che chiedono e vedrai
che non ti faranno nulla. Difficilmente ti porteranno via il fuoristrada, non
credo sappiano guidarlo e poi da quelle parti non esistono pompe di benzina,
per cui dovrebbero venire fino a Isiolo, dove sarebbero
subito fermati al check point
della polizia”.
Andrea Moiraghi

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