venerdì 14 febbraio 2020

Pole Pole 308

                             Cap. IX    Bilacha di Merti 


Poco più di una ventina di chilometri ci separavano da Merti, ma la strada pareva eterna e pensavo che Bilacha ci lasciasse per sempre: il respiro si era fatto più stentato e il polso sempre più flebile. Il cielo stellato sopra di noi era di una luminosità mai vista; il mio amico Giacomo Bartoloni, volontario veterano di quei luoghi, mi descriveva sempre le stelle di Merti come straordinarie e ora potevo ben dargli ragione, vendendo così distintamente Venere e la Via Lattea  Ma tutta la poesia di quei luoghi stupendi stava svanendo al cospetto di una creatura di dieci anni che stava per morire, davanti a noi impotenti.

Andrea Moiraghi

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