Cap. IX Bilacha di Merti
Poco
più di una ventina di chilometri ci separavano da Merti, ma la strada pareva
eterna e pensavo che Bilacha ci lasciasse per sempre: il respiro si era fatto
più stentato e il polso sempre più flebile. Il cielo stellato sopra di noi era
di una luminosità mai vista; il mio amico Giacomo Bartoloni, volontario
veterano di quei luoghi, mi descriveva sempre le stelle di Merti come
straordinarie e ora potevo ben dargli ragione, vendendo così distintamente
Venere e la Via Lattea Ma tutta la
poesia di quei luoghi stupendi stava svanendo al cospetto di una creatura di
dieci anni che stava per morire, davanti a noi impotenti.
Andrea Moiraghi

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