venerdì 25 settembre 2020

Pole Pole 340

 



                              Cap. X   Embul Bul  

  Non c’è casa che non abbia un lutto per Aids, i funerali sono quotidiani, e i produttori di bare fanno buoni affari, ma per molte famiglie quattro assi di legno inchiodate sono un lusso proibitivo. I più avvolgono i loro cari defunti in un lenzuolo bianco chiuso alle estremità, e su carriole arrugginite li portano nel luogo della sepoltura.

A Bul-Bul, l’antica tradizione maasai vuole che i padri siano sepolti davanti a casa e gli altri dietro. Così uno la morte se la ritrova sempre sotto gli occhi, quando esce e quando torna, anche chi non vorrebbe pensarci.

Ho parlato di suor Liliana e del dispensario perché qui prende avvio la mia storia, un’avventura di fatica, di rinunce ma anche di grande gioia. Liliana è originaria della mia città e a lei mi lega una speciale amicizia. Diversi anni fa abbiamo condiviso a Shashamane, in Etiopia, un’esperienza di volontariato che ha avuto grande importanza per entrambi. 


 Andrea Moiraghi

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