E’ ancora una realtà visibile in alcune città dell’ Europa
dell’ est, ma in Sudamerica e soprattutto in Africa, si presenta come un
fenomeno in forte e tumultuosa espansione. In Kenya si chiamano boy street, in Cameroun moustiques e in Congo balados.
I bambini di
strada del Kenya hanno età variabile fra i cinque-sei e i quattordici-quindici
anni, quindi giovanissimi, come lo sono in genere nei paesi in via di sviluppo,
a differenza di quanto accade nei paesi più sviluppati. In maggioranza sono
maschi, ma è in crescita il numero delle bambine. Quanti siano esattamente
nessuno lo sa; qualche dato ce lo forniscono le organizzazioni umanitarie e i
missionari, che azzardano un numero intorno a settantamila, di cui più della
metà nella capitale Nairobi. Su questi valori, concorda anche Padre Masino. Si
tenga conto che il loro numero varia di continuo, perché molti bambini vivono
in strada solo per limitati periodi della loro infanzia, per propria scelta o
dopo una lite con i genitori, oppure quando in casa non si trova più nulla da
mangiare e quindi non rimane che l’ accattonaggio per strada e la ricerca di
cibo in una discarica di rifiuti.
Andrea Moiraghi

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