Cap. IV
Dal Monte Kenya al Lago Vittoria
D’altra
parte non ci creò problemi “regalare” oggetti per noi praticamente superflui, a
bambini curiosi ed entusiasti di fronte a cose a loro sconosciute e misteriose,
improvvisamente e inaspettatamente alla loro portata.
Quei bambini non ci mollavano più e quando finalmente potemmo rimetterci
in marcia, ci corsero dietro per un chilometro o forse più. Erano più veloci di
noi, perché procedevamo molto a rilento date le pessime condizioni della
strada, inadatte alla nostra vetturaAndera Moiraghi

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