Cap. IV Dal Monte Kenya al Lago Vittoria
Ancora i due missionari il giorno seguente
ci fecero visitare il complesso ospedaliero. Era più ampio rispetto al nostro
Consolata Hospital, possedeva quattro reparti di degenza, un’ attrezzata
radiologia, un efficiente laboratorio analisi, una farmacia ben fornita e due
sale operatorie di buon livello. Apparentemente sembrava più all’ avanguardia
rispetto al nostro ospedale di Nkubu, secondo i parametri africani è ovvio.
Stranamente era stato costruito su due piani, collegati non da ascensori, ma da
corridoi in salita e discesa, secondo un progetto svizzero. Ogni anno
ricoverava circa ventimila persone e le visite di pronto soccorso sfioravano le
ottantamila. Insomma da fare ce n’ era.
Andrea Moiraghi

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