Cap. V Kahawa, caffè amaro
Prima di cedergli la penna, colgo l’
occasione per pagare a lui il mio debito di riconoscenza per il presente
capitolo e soprattutto per l’indispensabile aiuto che mi ha regalato nello
scrivere queste pagine.
Sono passati più di vent’anni oramai da
quel primo viaggio, durato quattro mesi, in terra d’Africa, nel Sudan
meridionale. Partii con uno zaino in spalla, pochi soldi in tasca, un amico
fidato e l’incoscienza dei vent’anni, alla quale sono paradossalmente debitore
d’esperienze ed emozioni che perdurano.
Andrea Moiraghi

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