venerdì 13 maggio 2016

Pole Pole 119

Cap. V    Kahawa, caffè amaro


Mi tornavano alla mente le parole di Kurz, nel romanzo di Conrad “Cuore di tenebra”, “ l’orrore, l’orrore”.
Kahawa, in Swahili, vuol dire caffè. Mi è stato detto, ed Andrea me lo conferma, che nei dintorni esistono ancora piantagioni di caffè. Io non ne ho viste. Ho visto questo sobborgo di Nairobi, a diciotto chilometri a nord-est della città, dal nome così sfizioso che ci si potrebbe attendere la gradevole vista di verdi colline coltivate da cui proviene poi la bevanda più amata nel nostro paese. A ridosso di questo suburbio si trova la baraccopoli di Soweto, nome che richiama alla memoria l’omonimo ghetto della popolazione nera di Johannesburg in Sudafrica. 


Andrea Moiraghi

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