Cap. V Kahawa, caffè amaro
Mi tornavano alla mente le
parole di Kurz, nel romanzo di Conrad “Cuore di tenebra”, “ l’orrore,
l’orrore”.
Kahawa, in Swahili, vuol dire caffè. Mi è stato detto,
ed Andrea me lo conferma, che nei dintorni esistono ancora piantagioni di
caffè. Io non ne ho viste. Ho visto questo sobborgo di Nairobi, a diciotto
chilometri a nord-est della città, dal nome così sfizioso che ci si potrebbe
attendere la gradevole vista di
verdi colline coltivate da cui proviene poi la bevanda più
amata nel nostro paese. A ridosso di questo suburbio si trova la baraccopoli di
Soweto, nome che richiama alla memoria l’omonimo ghetto della popolazione nera
di Johannesburg in Sudafrica.
Andrea Moiraghi

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