venerdì 2 settembre 2016

Pole Pole 134

                         Cap. V    Kahawa, caffè amaro

Nella baraccopoli non esistono servizi igienici, né corrente elettrica, né acqua corrente. Le donne percorrono quotidianamente il tratto di strada che separa questo inferno dal purgatorio di Kahawa per rifornirsi di acqua che trasportano in taniche di plastica e per acquistare al mercato il minimo per sopravvivere, quando la loro borsa lo consente. Elevatissima la percentuale di ragazze madri con più figli da sfamare, così come numerosi sono gli orfani che hanno perduto i genitori per abbandono o per malattia. All’interno di questo squallido perimetro vivono diecimila persone in totale promiscuità e non ho mai notato nulla che mi facesse pensare ad un qualsiasi interessamento del governo centrale o delle autorità al destino di questa gente.


Andrea Moiraghi 

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