venerdì 16 settembre 2016

Pole Pole 136

                  Cap. V    Kahawa, caffè amaro


L’opera dei missionari potrebbe sembrare poca cosa, ma nella baraccopoli la presenza della missione rappresenta l’unico spiraglio di un futuro possibile. Ogni anno faccio visita a Soweto per selezionare i bambini che necessitano di cure odontoiatriche.
Sempre a Kahawa vive e lavora un altro padre missionario della Consolata, anche lui di nome Alex, ma del quale mi sfugge il cognome. 


Andrea Moiraghi

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