Cap. VII Isiolo e le cliniche mobili
Sono questi aspetti di
grande fascino, che lasciano un segno indelebile a noi cittadini di un mondo
che sembra appartenere a un’ altra galassia. Ma tutto ciò non penso riuscirebbe
a motivarci a lungo, se non ci fosse anche la riconoscenza spontanea e sentita
che quasi sempre riceviamo dai pazienti delle cliniche mobili, unita all’
amicizia maturata fra noi colleghi e il personale africano che ci affianca nel
lavoro.
Come possa poi questa gente di savana e boscaglia,
dimenticata dal mondo, essere felice in mezzo a tanta miseria e alle tante
avversità (malattie, fame, siccità, fatica, dolori fisici…), che per noi
rappresenterebbero un dramma esistenziale, rimane per me un mistero a cui non
so dare spiegazione, ma su cui certamente dovrei riflettere e prendere esempio.

Nessun commento:
Posta un commento