venerdì 3 agosto 2018

Pole Pole 231

                   Cap. VIII    Wamba, tra i Samburu

Raccolsi abiti, medicine, ombrelli, calzature, sapone per il bucato, mollette fermabiancheria, pila, spray insetticidi. Non volevo sembrare una maniaca, ma gli insetti portatori di malaria mi spaventavano; gli altri animaletti che laggiù hanno dimensioni doppie rispetto ai nostrani, anche. Feci il vaccino contro la febbre gialla e la profilassi antimalarica e poi partii.
Non avevo mai viaggiato così tanto tempo in aereo e il tragitto di dieci ore mi parve interminabile; inoltre ricordo che mi spaventai parecchio quando, sbarcando a notte fonda a Nairobi, mi accorsi che l’ aeroporto, non certo illuminato come Francoforte dove avevamo fatto scalo, era presidiato da militari kenyoti con tanto di mitra spianato. Nella semioscurità si vedevano solo i loro occhi severi e il luccichio delle armi, la pelle scura e la tuta mimetica si confondevano con il contesto: come benvenuto non fu granché..

Andrea Moiraghi

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