venerdì 9 aprile 2021

Pole pole 367

 


                      Cap. XI    La mia casa è lo “slum” 

Ma quando, per la prima volta, ho visto un bambino di pochi anni mettersi in bocca cartone marcio e puzzolente per calmare i morsi della fame, tutto viene stravolto e parlare di dignità non ha più nessun senso: questo bambino voleva soltanto vivere. E’ così che mi sono reso conto, ma non so quanto sono poi riuscito a metter in pratica, che non posso egoisticamente rivendicare diritti e privilegi, quando il caso ha voluto la mia nascita nella ricca e civile Italia e non in Kenya, in Etiopia o in Tanzania. E davanti a troppo frequenti scene come questa, che mi sono chiesto fino a quando potrò dormire sonni tranquilli, con la testa sul cuscino del nostro benessere e delle nostre comodità, mentre un’ enorme fetta del mondo annaspa nell’ ignoranza e nella fame, esclusa dai processi di produzione economica e dal sistema speculativo dei soldi che producono soldi.


Andrea Moiraghi

Nessun commento:

Posta un commento