Ma
quando, per la prima volta, ho visto un bambino di pochi anni mettersi in bocca
cartone marcio e puzzolente per calmare i morsi della fame, tutto viene
stravolto e parlare di dignità non ha più nessun senso: questo bambino voleva
soltanto vivere. E’ così che mi sono reso conto, ma non so quanto sono poi
riuscito a metter in pratica, che non posso egoisticamente rivendicare diritti
e privilegi, quando il caso ha voluto la mia nascita nella ricca e civile
Italia e non in Kenya, in Etiopia o in Tanzania. E davanti a troppo frequenti
scene come questa, che mi sono chiesto fino a quando potrò dormire sonni
tranquilli, con la testa sul cuscino del nostro benessere e delle nostre
comodità, mentre un’ enorme fetta del mondo annaspa nell’ ignoranza e nella fame,
esclusa dai processi di produzione economica e dal sistema speculativo dei
soldi che producono soldi.
Andrea Moiraghi

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