Vorrei
però aggiungere che sarebbe irriverente e ingeneroso, come qualcuno ama fare,
prendere spunto da questo divieto per lanciare alla Chiesa una generica e
provocatoria accusa di anacronistica e illogica presa di posizione, quando
penso al bene che ha compiuto e compie in terra africana: nel solo Kenya,
decine di ospedali, migliaia di scuole, centinaia di dispensari, una miriade di
opere pubbliche in favore della gente. Tutto grazie a sacerdoti di diversa fede,
suore, laici volontari, tante persone che lavorano senza far notizia, quasi
sempre nel più assoluto silenzio, ma con l’impegno di chi ha scelto di mettere
la propria vita al servizio degli altri e di aiutare la gente, quando null’
altro è possibile, almeno a morire con dignità.
Andrea Moiraghi

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