Talvolta questi bambini sono costretti a vivere per strada
con tutta la famiglia o almeno con la madre e si parla allora di street family, cioè famiglie di strada.
Di giorno gironzolano vuotamente per le vie urbane senza meta e senza alcun punto di riferimento, in mezzo allo smog delle auto e dei camion; sovente ai lati delle discariche, dove sopravvivono cercando cibo o qualcosa da rivendere. Di notte dormono nascosti in rifugi di fortuna (tettoie, ponti, cunicoli di fogne, case abbandonate…) o semplicemente all’ aria aperta e quasi sempre in gruppo. Sporchi e trasandati, perché non possono mai lavarsi, vestono di stracci sudici e luridi e non hanno quasi mai scarpe.
Andrea Moiraghi

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