Cap. XI La mia casa è lo “slum”
Sono a volte aggressivi e ti affrontano spavaldamente
con strumenti taglienti di vetro o metallo e questo spiega perché, nonostante
la loro giovanissima età, non incutano né pena né compassione alla maggior
parte della gente.
Per combattere la paura e ottenere la forza necessaria a vivere in situazioni cosi estreme, preferiscono vivere in gruppo, variabile per età e numero. Tutti o quasi usano sniffare i vapori della cosiddetta “colla”, inalata da bottigliette o contenitori di plastica. Questa è un intruglio di composizione variabile, facilmente reperibile a basso costo, a base di collanti da falegname o calzolaio (donde il nome), oppure alcool, benzina, solventi industriali e a volte droghe. Tale usanza costituisce un vero e proprio rituale che, oltre a dare un senso di appartenenza, provoca una sorta di euforia e ottundimento che crea senz’ altro una gratificazione e aiuta a sopportare la tragedia di una vita randagia e braccata, e poi a dimenticare la fame.
Andrea Moiraghi

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