All’
improvviso udimmo le urla disperate di un bambina piangente, che poi vedemmo
correre all’ impazzata, rincorsa a breve distanza da una ragazza più grande (la
sorella, mi riferirono poi) che cercava di malmenarla e percuoterla con un
bastone di legno o forse con una spranga di ferro. Spintonandoci violentemente,
tutte e due passarono di corsa davanti a noi, mentre la gente gridava e sbucava
da ogni dove, rendendo l’ evento drammatico e per me carico di ansia e paura.
Temetti il peggio, ma le vidi poi entrare in una baracca al fondo del viottolo
e l’ alterco in un attimo si ricompose, lasciando il posto a un silenzio
incerto.
Andrea Moiraghi

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