Si andava a rilento: il traffico era intenso e la nostra
auto, un vecchio furgone Wolkswagen assemblato alla buona, con motore
giapponese e radiatore di una Mercedes, non poteva correre più di tanto, anche
perché dopo pochi metri si era guastato e poteva proseguire solo in prima
marcia. E meglio così, perché anche a freni non sembrava ben dotato. Né io né
la mia collega avevamo voglia di parlare, supposto che ci saremmo capiti,
sentendo il fracasso all’ interno di quel taxi anteguerra.
Andrea Moiraghi

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