mercoledì 17 marzo 2021

Pole Pole 365




                               Cap. XI    La mia casa è lo “slum”

A noi si era subito aggregato Sami, un ragazzino strappato alla vita randagia e violenta della strada dal mio amico missionario. Dieci anni di età, sguardo sornione e scaltro, quarto di cinque figli; padre scomparso, madre deceduta per Aids. Non voglio tediare chi legge con un ulteriore racconto dal sapore inevitabilmente amaro, ma neppure posso tradire lo spirito del libro e le persone a cui è dedicato, omettendo di parlare di due drammatiche realtà che prendono crescente spazio in seno all’ attuale società africana ed in particolare in Kenya: i bambini di strada e le baraccopoli o, per usare i corrispettivi termini locali inglesi, i boy strret e gli slum. 

Andrea Moiraghi

venerdì 12 marzo 2021

Pole Pole 364

 


Cap. XI    La mia casa è lo “slum”

            Grazie all’ amico Tommaso Barbero, missionario della Consolata più comunemente conosciuto come Padre Masino, col quale quattro anni or sono si è aperto lo studio dentistico di Kahawa, ho avuto occasione di visitare una baraccopoli (uno slum, come viene chiamata in lingua inglese) alla periferia di Nairobi. Era con me Rita Pignocco, assistente dentale di Ivrea, anche lei volontaria, che quell’ anno lavorava al mio fianco in Kenya. Ci accompagnavano due maestre del luogo, alle quali l’amico Masino (così chiaman tutti Padre Tommaso) ci aveva affidato, non ritenendo assolutamente prudente che girovagassimo da soli in quel dedalo di viottoli potenzialmente pericolosi. Entrambe erano insegnanti presso la scuola della baraccopoli, le cosiddette informal school, strutture scolastiche volute e costruite dai missionari in favore dei bambini che qui vi abitano. Le scuole governative sono costose e nessuno di quei bambini, per ovvie ragioni economiche, potrebbe accedervi.

Andrea Moiraghi

venerdì 5 marzo 2021

Pole Pole 363


                                      Cap. X   Embul Bul

L’ ambiente, l’ accoglienza della gente, di Padre Kevin e di Suor Liliana, sono fantastici; tutto funziona alla perfezione, nonostante i ritmi siano piuttosto sostenuti. Certamente a casa nostra, a Milano, avremmo avuto da lamentarci per la stanchezza e lo stress, ma ora un sorriso di gratitudine era la ricompensa più bella e alleviava ogni fatica. Forse proprio questa è stata la causa di un incidente che mi è capitato. 

Andrea Moiraghi


venerdì 26 febbraio 2021

Pole Pole 362

 


                              Cap. X   Embul Bul

Le giornate trascorrono all’ insegna del lavoro via via sempre più incalzante, la fatica viene ricompensata dalla gioia dei nostri pazienti.

Galvanizzati dall’ esperienza di Isiolo, l’ anno dopo decidiamo di ripartire, con destinazione Embul Bul. Stesso periodo, ugual entusiasmo e questa volta, a condividere la nostra avventura, contagiamo anche Bruno e Claudia: amico e collega il primo, assistente dentale la seconda (sua cognata).

Incominciamo i preparativi: reperimento fondi, contatti con Suor Liliana che gestisce il dispensario, raccolta materiale e intanto veniamo a sapere che si è irrimediabilmente guastata l’ apparecchiatura per l’ aspirazione chirurgica. Andrea ne recupera una nuova e a buon prezzo dalla ditta costruttrice, la Cattani di Bologna. Ma come farla arrivare per tempo fino a Embul Bul? Spedita via container ci vogliono mesi; così ci viene in mente di rivolgerci a un amico spedizioniere. Andrea è perplesso, intercorrono fra noi varie telefonate. Con molta decisione, ma in fondo anche noi un po’ dubbiosi, cerchiamo di rassicurarlo. Ci affidiamo allo spedizioniere e nel giro di una settimana, l’ apparecchio viene recapitato direttamente alla missione di Embul Bul e …gradita sorpresa, anche gratuitamente!

La provvidenza c’è!

Andrea Moiraghi

giovedì 18 febbraio 2021

Pole Pole 361






                                                        
                                             Cap. X   Embul Bul    

                                                              

Telefoniamo a Dino, non sappiamo dove andare; recuperiamo l’indirizzo del Flora Hotel per il pernottamento, ci infiliamo sul primo taxi e al buio (in tutti i sensi), ci lasciamo condurre pieni di timore, ma anche di fiducia.. Mezz’ ora di stradine contorte alla periferia di Nairobi, poi finalmente il Flora Hostel.  La provvidenza c’è! Il giorno successivo, dopo quattro ore di viaggio,  arriviamo a Isiolo e prendiamo conoscenza dell’ attrezzatura a nostra disposizione. Sorpresa. Non funziona quasi nulla, non arriva acqua e tutti gli strumenti sono incrostati di calcare. Ci improvvisiamo tecnici e dopo mezza giornata di lavoro, miracolosamente tutto si mette a funzionare. La provvidenza c’è!

Andrea Moiraghi


venerdì 12 febbraio 2021

Pole Pole 360

 

                         Cap. X   Embul Bul


Dino ci aveva dato la giusta carica e ci aveva organizzato il trasferimento alla missione, che dista più di trecento chilometri da Nairobi.

E’ il giorno venti aprile, ma alla Malpensa scopriamo che il volo è stato annullato, causa neve all’ aeroporto di Zurigo, dove avremmo dovuto fare scalo. Ci prende un po’ di sconforto, ma siamo decisi a perseguire il nostro scopo. Troviamo un volo per Nairobi via Bruxelles.

La provvidenza c’è!

Però arrivando a Nairobi con un giorno di ritardo ed essendo ormai sera, non troviamo più nessuno ad attenderci all’ aeroporto. Il panico ci assale.

Andrea Moiraghi

giovedì 4 febbraio 2021

Pole Pole 359





 

                         Cap. X   Embul Bul                                                                    

La provvidenza c’è!

Così lui ne parla al Dott. Andrea Moiraghi, suo corresponsabile dei progetti APA in Kenya, e mi propone di partire per la missione di Isiolo, in Kenya, accettando il poco tempo che potevo mettere a disposizione, due settimane. Coinvolgo subito mia moglie Marta, che accetta subito di farmi da assistente. L’ entusiasmo, unito a una certa ansia (oltretutto né io né Marta sappiamo una parola di inglese), ci portarono al giorno della partenza.

Andrea Moiraghi