venerdì 12 agosto 2016

Pole Pole 131

                      Cap. V    Kahawa, caffè amaro


Dal carattere schietto e deciso, incurante di qualsivoglia forma di diplomazia, l’ho vista districarsi fra le difficoltà del lavoro e della vita laggiù senza manifestare mai insofferenza o fastidio. Azzardo nel dire che ho avuto l’impressione che avesse fatto ritorno in un luogo a lei caro dal quale mancava da molto tempo. Ne ho apprezzato la professionalità e la capacità di comunicazione. Siamo divenuti amici e confido potrà ripetere questa esperienza in futuro, se il suo ormai prossimo marito lo consentirà. Senza nulla togliere alle altre mie assistenti, confesso che Velia mi è poi mancata, negli anni successivi a Kahawa.


Andrea Moiraghi

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