Cap. V
Kahawa, caffè amaro
Poco
lontano dal dispensario si estende la baraccopoli di Soweto. Un chilometro
quadrato dove la terra è tutt’uno con le baracche fatte di paglia e fango
sormontate da un malandato tetto di lamiera; strettamente addossate le une alle
altre, lasciano a malapena un angusto passaggio occupato peraltro da un
canalicolo si scolo delle acque e dei liquami; all’interno il pavimento è
costituito dalla nuda terra dove al centro invariabilmente si trova un improvvisato braciere per cuocere le vivande.
Andrea Moiraghi

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