venerdì 8 giugno 2018

Pole Pole 223


                                Cap. VII    Isiolo e le cliniche mobili


I casi più complessi vengono invitati a trasferirsi alla missione sul nostro fuoristrada, ma spesso i pazienti declinano l’invito, perché non avrebbero poi i mezzi per rientrare alle loro abitazioni e si tengono così il mal di denti, insieme a tutti gli altri disagi.
Solitamente l’ attività nelle cliniche mobili è affidata ai colleghi più anziani o almeno con più esperienza, che possono gestire le complicazioni inerenti un’ estrazione (emorragia copiosa, fratture dentarie e ossee, intolleranza all’ anestetico…), nei limiti delle possibilità contingenti. Evidentemente non si tratta di fare esibizionismo di bravura, perché un errore a quelle latitudine (a due-tre ore dal primo ospedale, per intenderci) può avere serie conseguenze e quindi bisogna fare di tutto per evitare questi rischi, arrivando anche al punto di non intervenire, qualora non si possa operare in ambito di sicurezza per il paziente e il medico.

Dr.Andrea Moiraghi

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