Cap. VIII Wamba, tra i Samburu
Creature
sfortunate che avevano trovato in quelle Suore i loro angeli custodi, potendo
così trascorrere i loro giorni nella dignità di lenzuola pulite, pasti caldi,
farmaci appropriati e carezze amorevoli. Molti di loro erano resi inconsapevoli
dalla malattia, incapaci di parlare e di muoversi in maniera efficace, ma credo
che nessuno di loro fosse insensibile all’amore che veniva loro trasmesso e nel
quale erano immersi: un nuovo grembo li accoglieva e rendeva loro accettabile
l’esistere.
Andrea Moiraghi

Nessun commento:
Posta un commento