Cap. VIII Wamba, tra i Samburu
Ricordo
che Sister Giovanna Pia ci accompagnò a far
visita al villaggio di Wamba: una serie di miseri negozietti e un paio
di bar, in legno e terra compressa, lungo un unico grande stradone e attorno le
capanne Samburu, le cosiddette “manyatte”. Erano basse costruzioni con una sola
apertura all’ esterno e tetto quasi piatto, fatte di arbusti, sterco e fango ed
erano circondate da rami spinosi, a difesa degli animali, piuttosto feroci da
quelle parti. L’ interno, dove a malapena si stava in piedi, era buio e aveva
al centro lo spazio per il fuoco, spesso causa di incendi e gravissime ustioni
per gli occupanti, un rudimentale tavolo di legno e due o tre giacigli con
sopra la paglia.
Andrea Moiraghi

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