Cap. XI La mia casa è lo “slum”
Tutto mi sembrava irreale, disumano, inaccettabile. Con desolazione percepivo come la sofferenza di queste persone, vissuta senza rabbia e apparentemente accettata (non so spiegarmi se per dignità o ineluttabilità), fosse connaturata con la loro stessa esistenza e un senso di impotenza mi coglieva. “Non si faccia elemosina agli Africani, ma si insegni loro a pescare, invece di donar loro il pesce”, mi era stato detto, ma qui non c’ erano né acqua né pesci.
Andrea Moiraghi

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