martedì 19 ottobre 2021

POLE POLE 395

 


                  Cap. XI    La mia casa è lo “slum”


E così la maggior parte della gente viveva (e oggi la situazione non è cambiata, anzi è peggiorata) attanagliata dalla fame e dalla criminalità, in condizioni igieniche spaventose e con l’ incubo quotidiano dell’ Aids, mentre il governo kenyano e il resto del mondo stavano a guardare, come se a loro andasse bene così. In fin dei conti il Kenya benestante vive e prospera grazie alla manodopera a basso prezzo reclutata negli slum, dove l’ erogazione di servizi pubblici (acqua, luce, strade, assistenza medica…) per lo Stato non ha costi, perché semplicemente non esiste. Si potrebbe dire che le baraccopoli siano ormai una parte integrante dello sviluppo di questa nazione, perfettamente inserite nei suoi cicli produttivi e ottimamente funzionali alla sua economia.

Andrea Moiraghi

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