I più fortunati hanno un lavoro più o meno stabile in
città, così possono portare a casa mille, duemila scellini a settimana (15-30
Euro), dei quali un terzo o più se ne va per l’ affitto di queste catapecchie,
proprietà di riccastri che spesso ne fanno oggetto di speculazione, senza alcun
scrupolo. Chi lavoro non ce l’ ha, e sono tanti, o non ha molta voglia di
lavorare, vive di furti e sulla prostituzione di madri, figli, sorelle o
“amiche”, non raramente ragazze appena adolescenti: già escluse dalla scuola,
queste giovani vivono in balia di sfruttamento e violenze sessuali, bruciando
così tutte le loro prospettive. Facile capire perché l’ Aids possa dilagare a
macchia d’ olio, tanto che metà della gente qui intorno è sieropositiva e i
morti da un po’ di anni non si contano più ”.
Andrea Moiraghi

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