venerdì 8 ottobre 2021

Pole Pole 393

 


                       Cap. XI    La mia casa è lo “slum”


I più fortunati hanno un lavoro più o meno stabile in città, così possono portare a casa mille, duemila scellini a settimana (15-30 Euro), dei quali un terzo o più se ne va per l’ affitto di queste catapecchie, proprietà di riccastri che spesso ne fanno oggetto di speculazione, senza alcun scrupolo. Chi lavoro non ce l’ ha, e sono tanti, o non ha molta voglia di lavorare, vive di furti e sulla prostituzione di madri, figli, sorelle o “amiche”, non raramente ragazze appena adolescenti: già escluse dalla scuola, queste giovani vivono in balia di sfruttamento e violenze sessuali, bruciando così tutte le loro prospettive. Facile capire perché l’ Aids possa dilagare a macchia d’ olio, tanto che metà della gente qui intorno è sieropositiva e i morti da un po’ di anni non si contano più ”.


Andrea Moiraghi

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